Tutti i venerdì
Antonio (Nicola Nocella), è un trentenne a cui è stato profetizzato che un venerdì la sua vita cambierà. Puntualmente, ogni venerdì, Antonio si chiude in casa, perché ha paura di affrontare i cambiamenti.
E’ un precario, aspirante regista dalle velleità represse, innamorato non corrisposto di Elena (Elena Cotugno) a cui alle elementari ha dato il primo bacio: nulla per lui è stabile.
Unici punti di riferimento sono i suoi conviventi: Carlo (Nicola Vero) studente fuori corso che per sbarcare il lunario si improvvisa gigolo con risultati poco esaltanti e Salvatore (Aldo Rapè) un uomo fondamentalmente solo, lasciato dalla moglie e tradito dall’amante, allontanato dall’amore dei figli e tormentato dai creditori, il quale, col proprio lavoro di rappresentante dei cereali Mr.Kanny, riesce a pagare le spese mantenendo i suoi amici.
In una bagarre di situazioni al limite dell’equivoco e del grottesco Antonio affronta i suoi venerdì tra le lezioni col suo maestro di cinema (Pinuccio Sinisi), le bugie raccontate ai genitori (Luciano Maggi e Lia Deandri), gli interventi di due poliziotti stralunati (Umberto Sardella e Brando Rossi) vedendo passare davanti al divano su cui bivacca le amanti di Carlo (una fra tutte Lia Cellamare), la sua vicina di casa Alba (Morena Scollo), il direttore di Mr. Kanny (Christian Di Domenico), lo strozzino turco (Peppino Guardapassi).






